In arrivo una riduzione per le spese dei mezzi pubblici. Ecco a quanto ammonta e chi ne può usufruire, dovreste informarvi subito.
Considerato il periodo non semplice dal punto di vista economico che stiamo vivendo in Italia da ormai diverso tempo, è sempre bene tenersi informati su quelli che potrebbero essere i possibili nuovi sussidi e bonus a cui accedere. Ce ne sono di diversi, che vengono tramutati sia con detrazioni fiscali che con assegni veri e propri sul conto corrente.
Tra le altre cose, dovete sapere che in questo 2024 dovrebbero tornare delle riduzioni importanti riguardanti le spese per i mezzi pubblici. Con un sussidio che tornerà utile soprattutto ai pendolari, considerando i costi sempre più importanti per gli abbonamenti di treni, metro e pullman. Ecco a quanto ammonta questo aiuto in più e chi ne potrà usufruire, solo così avrete modo di sfruttare ciò a cui ha pensato il Governo questa volta.
Se il bonus trasporti sembra ormai essere un capitolo chiuso, dovete sapere che per i pendolari ci sono ancora alcune possibilità importanti per poter risparmiare anche diverse decine di euro sull’abbonamento dei mezzi pubblici. In particolare, in questo 2024 è stata emanata una possibilità a cui poter accedere rientrando in determinati requisiti.
Stiamo parlando della detrazione per le spese dei trasporti pubblici, che può essere riconosciuta nel 730 e che è utile per ridurre le tasse da pagare. Con una riduzione pari al 19% delle spese sostenute ed un limite massimo di 250 euro. Che spetta per intero a tutti i titolari di un reddito complessivo fino a 120.000 euro.
Secondo quanto specificato dal TUIR, le spese comprese sono quelle per l’abbonamento ad un singolo mezzo di trasporto o ad un’azienda che include più mezzi. O anche solo per servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. Non spetta invece per i titoli di viaggi con una durata oraria, anche se superiore a quella giornaliera, e per le cosiddette carte di trasporto integrate che includono anche servizi ulteriori. Come possono essere quelle turistiche.
Non possono venire indicate inoltre tutte le spese sostenute nel 2023 ma che già sono state rimborsate dal datore di lavoro in sostituzione delle retribuzioni premiali indicate nella CU 2024 con il codice specifico. Vi basta presentare il 730 precompilato o quello ordinario per godere di questo detrazione in più.
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