I correntisti di Banca Intesa Sanpaolo hanno avuto ad ottobre un brusco risveglio. Si sono trovati trasferiti d’ufficio a Isybank. Scopriamo di più.
Tramite l’App, l’istituto ha iniziato ad informare alcuni correntisti del passaggio ad Isybank già dal 19 luglio.
La situazione dei correntisti Banca Intesa Sanpaolo è oggi chiara. Tutti coloro che hanno ignorato, non letto attentamente o non visto la comunicazione dell’istituto si ritrovano clienti di Isybank, la banca digitale del Gruppo. Dal 19 luglio sono iniziati ad arrivare i messaggi del trasferimento secondo le modalità indicate in fase di apertura del contratto di conto corrente.
Diciamo la verità, quante sono le persone che leggono queste comunicazioni? Ne arrivano talmente troppe che si commette l’errore di sorvolare quando, invece, il contenuto potrebbe essere importante. E ci si ritrova, così, in un’altra banca, con un nuovo IBAN, nuove condizioni e un nuovo numero di conto. Nessuno svantaggio sulla qualità dei servizi offerti. Isybank è una banca digitale pratica, con tariffe e servizi inclusi anche più convenienti. Il problema maggiore riscontrato dagli ex clienti Intesa Sanpaolo sta nel cambiamento di IBAN e nell’assenza di filiali fisiche.
Intesa Sanpaolo ha fatto una scelta precisa. Ha deciso di passare in Isybank i correntisti che hanno usato meno di dieci volte la filiale nel corso dell’anno in corso, che hanno meno di 65 anni e sfruttato principalmente l’Home Banking per i pagamenti.
Chi predilige l’uso della tecnologia, però, non è detto che voglia rinunciare ad una filiale a cui rivolgersi in caso di necessità. Eppure il modo per evitare il trasferimento c’era. Bisognava chiamare il numero verde 800 303 303 e segnalare il rifiuto al passaggio. Questo entro il 30 settembre.
Non avendo letto la comunicazione migliaia e migliaia di cittadini si sono ritrovati clienti di Isybank e volendo tornare indietro l’unica strada è aprire un nuovo conto in Intesa Sanpaolo o in una qualsiasi altra banca a proprio piacimento. Ciò che è certo è che hanno perso il vecchio IBAN e il vecchio numero di conto. Le carte di credito e debito, invece, rimarranno le stesse fino alla scadenza. Solo dopo verranno sostituite da carte Isybank.
Come detto l’intera procedura è avvenuta d’ufficio, senza che il cliente abbia dovuto materialmente fare qualcosa. Anche l’addebito dello stipendio è passato sul nuovo conto. Tutto curato nei dettagli, dunque, ma rimane una domanda. Il metodo di comunicazione usato per un’operazione così importante è stato corretto o serviva più chiarezza?
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