Economia

Rottamazione cartelle esattoriali, ottima notizia: puoi contrastare la decadenza

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Anna Di Donato

Per chi ha aderito alla rottamazione quater, c’è ancora una speranza per non far decadere la definizione agevolata. Ecco in che modo.

Lo scorso giugno 2023 è scaduto il termine per fare domanda e avere la possibilità di accedere alla rottamazione quater stabilita dal governo.

Combattere la decadenza della rottamazione, come fare (ansa foto)-lamiapartitaiva.it

Si tratta di una definizione agevolata che ha permesso a coloro che avevano debiti con il Fisco, di cominciare a dilazionarli oppure renderli in unica soluzione. In moltissimi hanno fatto domanda, per poi, nel settembre 2023, ricevere la risposta dell’Agenzia delle Entrate, sull’accettazione o meno della richiesta. In seguito, il 31 ottobre scorso è partita la prima rata, il 30 novembre 2023 la seconda e il 28 febbraio 2024 scadrà la terza.

La definizione agevolata, a differenza di altri tipi di rottamazione, decade nel momento in cui non si paga anche una sola rata. Essa è spogliata di aggio e sanzioni, ed è di certo una rottamazione che conviene proprio per questa ragione. Ma la tolleranza, nel caso in cui non si riesca a pagare il giorno della scadenza è di soli 5 giorni. Dopodiché, se non si versa la rata, si può considerare decaduto il beneficio. Ma c’è ancora una speranza per chi non è riuscito a pagare le prima rate.

Rottamazione quater, così si può contrastare la decadenza del beneficio

Nella vita può succedere di contrarre dei debiti, con il Fisco ma non solo, e chiaramente non è una situazione facile. Tuttavia, come detto, per chi non è riuscito a saldare le prime rate della nuova rottamazione, potrebbe esserci una nuova possibilità.

Importanti novità sulla rottamazione quater (ansa foto)-lamiapartitaiva.it

A chi è decaduto dalla rottamazione quater, infatti, è data una nuova opportunità, ovvero saldare le rate non pagate entro il 20 marzo 2024. Questa possibilità era già stata data il 18 dicembre 2023, con una riapertura dei termini di versamento. Si tratta di una nuova opportunità che il governo dà per poter consentire a chi non è riuscito a saldare, di farlo.

Quindi, se non si è riusciti a pagare le prime tre rate della rottamazione previste per 31 ottobre 2023, 30 novembre 2023 e non si riuscirà a versare quella del 28 febbraio 2024, si ha la possibilità di pagare tutte e tre entro il 15 marzo 2024, più i suddetti 5 giorni di tolleranza, per cui il tutto può essere versato entro il 20 marzo 2024. Dunque, per chi è rimasto indietro con le rate e teme che sia tutto perduto, c’è una nuova possibilità da cogliere per rimettersi in pari con il debito.

Anna Di Donato

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