Importanti novità in vista per le pensioni del mese di luglio 2024: entra in vigore una nuova misura e cambia tutto
Ci sono novità di una certa rilevanza in vista per quanto riguarda l’erogazione delle pensioni, in quanto è prevista l’entrata in vigore di una nuova misura che apporterà un cambiamento decisamente radicale nel modo di versarle e che riguarderà un gran numero di beneficiari del trattamento pensionistico.
Il mese da segnare sul calendario è quello di luglio 2024 ed è essenziale ricordarselo perché la novità in questione prevederà nuovi importanti modalità di pagamento dell’assegno previdenziale. Entriamo nel merito scoprendo che cosa succederà da metà 2024 in poi e chi sarà interessato da questa ‘riforma’.
Iniziamo con una buona notizia: non tutti saranno coinvolti dal processo conseguente l’entrata in vigore della nuova misura ma la sfera delle persone interessate dovrà conoscere con attenzione le novità in quanto fanno capo a nuove modalità di pagamento del trattamento pensionistico. Che, da quel momento in poi, non verrà più erogato con l’assegno bancario ma unicamente mediante erogazione sul conto corrente o, in alternativa, in contanti. Sarà l’Inps a far scomparire l’opzione dell’assegno che da luglio in poi non sarà dunque più disponibile.
Ma chi sono gli interessati? Si tratta dei pensionati che risiedono in Europa ovvero che vivono all’estero in uno dei Paesi dell’UE. Tutti gli interessati riceveranno un modulo da Citibank allo scopo di fornire i loro dati bancari che dovranno essere acquisiti per poter effettuare gli accrediti pensionistici. L’Inps ha a tal proposito già diffuso una nota specificando che le indicazioni di carattere operativo sono già state fornite; viene inoltre specificato il motivo che ha portato all’eliminazione di questa forma di pagamento. Si tratta di una modalità che, ha sottolineato l’Istituto, “spesso è compromessa da ritardi nella consegna, dovuti essenzialmente a disservizi dei locali servizi postali oppure da evenienze, quali lo smarrimento o il danneggiamento”.
La seconda finalità è quella di andare a “ridurre il rischio di erogazione di prestazioni indebite”. Interessati dalla misura sono anche i residenti in Belgio ed Australia oltre che in Tunisia ed in Austria. Il modello inviato dovrà essere restituito, debitamente compilato, entro il 15 giugno 2024 unitamente alla copia di un documento d’identità valido. Inoltre bisognerà fornire anche una dichiarazione della banca estera nella quale le coordinate bancarie siano chiaramente indicate. Se il documento non verrà inviato il pagamento sarà previsto in contanti presso Western Union.
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