Economia

Lavoro perso, 1.550 euro per andare avanti

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Maria Sole Bosaia

Cosa succede quando si perde il lavoro? Ecco i provvedimenti presi dal nostro governo.

Non è mai un buon momento quando una persona perde il lavoro. Ma che cosa si fa in quel caso e quanto soldi spettano? Ecco tutti i dettagli.

lavoro, cosa succede quando si è in difficoltà-Lamiapartitaiva.it)

Nel corso della vita si può dover affrontare la perdita del lavoro. Purtroppo sono rimasti davvero pochi i lavori considerati sicuri. Nonostante i dati ufficiali indichino che il tasso di disoccupazione in Italia sia sceso al 7,5%, restano comunque tante le persone che si trovano in questa situazione.

Secondo i dati forniti dall’Istat ci sono 5,7 milioni di famiglie in povertà assoluta, mentre altre fanno i salti mortali per arrivare alla fine del mese. Ma quali sono le misure prese dal nostro Stato per andare in aiuto di chi perde il lavoro? Tutti sanno che a seconda delle competenze e dell’età poi sarà più o meno difficile trovare un nuovo impiego. Davvero sono previsti 1550 Euro? Ecco tutti i particolari.

Lavoro perso: perché non bisogna abbattersi

La Naspi entra in gioco quando un lavoratore rimane senza fonte di reddito. Ma a quanto ammonta, per la precisione, l’indennità di disoccupazione?

lavoro: tutto sulla Naspi 2024-(Lamiapartitaiva.it)

Bisogna tenere in considerazione che i parametri mutano ogni anno perché c’è una rivalutazione. In pratica vengono presi in considerazione pensioni, ammortizzatori sociali, prestazioni per il sostegno del reddito. Tutto questo subisce un adeguamento all’inflazione nel corso degli ultimi 12 mesi.

Per procedere con il calcolo della Naspi si deve tenere presente la retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali (anche tredicesime e quattordicesime) riferite agli ultimi 4 anni.

Questo significa che l’indennità di disoccupazione non è sempre inferiore all’ultimo stipendio, occorre scoprire la retribuzione media mensile considerata dall’Inps. Come accennato si tratta della somma di quanto ricevuto negli ultimi 4 anni suddivisa per il numero di settimane contributive valide a fini previdenziali.

Tutto va poi moltiplicato per 4,33. In seguito si prende una parte del risultato. Entro i primi 1.425,21 Euro di retribuzione media ne spetta il 75%. Di ciò che rimane si avrà il 25%. Bisogna mettere il cuore in pace perché l’importo non può superare i 1550,42 Euro.

In aggiunta a tutto ciò la Naspi si riduce del 3% ogni mese dal primo giorno del sesto mese di fruizione. Qualora chi la riceve abbia compiuto 55 anni la riduzione del 3% interviene all’ottavo mese. Infine occorre ricordare che la Naspi fa reddito. Insomma per le persone che si trovano in un momento di difficoltà questo è un ottimo punto da cui ripartire.

Maria Sole Bosaia

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