Ennesima truffa che va a colpire, soprattutto, gli anziani. Ecco a cosa fare attenzione e come difendersi.
Due cose sono infinite: l’universo e i tentativi di truffa. L’ultimo va a colpire soprattutto le persone anziane. Vediamo di cosa si tratta e cosa fare per tutelarsi.
Le truffe sono sempre esistite: ne parlava già Boccaccio nelle sue novelle. Tuttavia negli ultimi anni se ne sono veramente moltiplicate e i tentativi di sottrarci denaro in modo illecito sono quasi all’ordine del giorno. Visto che i cittadini sono sempre più informati e non cadono più nei vecchi tranelli, i criminali escogitando strategie nuove e sempre più efficaci per far cadere le vittime prescelte nella loro “ragnatela“.
Visto che non funziona più fingersi i tecnici del gas per introdursi in caso o inviare mail con link per svuotare il conto corrente, l’ultima truffa fa leva sulla paura: vengono contattati genitori o nonni dicendo che il figlio o il nipote è in gravi difficoltà è ha urgente bisogno di denaro. Questa truffa sta prendendo sempre più piede in molte città del Nord Italia. Il meccanismo è subdolo ma è anche facile da riconoscere.
Le nuove truffe fanno leva sui sentimenti, sulle emozioni e per questo tirano in ballo presunti figli e nipoti per ottenere in cambio soldi. Vediamo in cosa consiste l’inganno e come tutelarsi.
Di recente un’anziana di Lodi è stata contattata da una donna che si è finta una nipote molto malata. La signora, avendo oltre 90 anni, non è stata in grado di capire subito che quella non era la voce della sua vera nipote e, così, è caduta nel tranello e ha fatto ciò che le è stato chiesto. La donna dall’altra parte della cornetta ha chiesto alla 90enne di consegnare più di 500 euro ad un uomo che si sarebbe presentato alla sua porta sostenendo che quei soldi sarebbero serviti per curarla.
In effetti poco dopo un ragazzo di circa 30 anni si è presentato sotto casa dell’anziana e si è fatto consegnare denaro in contanti e oggetti di valore. Fortunatamente i due criminali sono stati intercettati e fermati dalla Squadra mobile di Lodi. Si è scoperto che i due avevano già fatto lo stesso giochetto in altre città del Nord Italia come Cremona e Venezia. Si tratta di stranieri che fanno parte di un’organizzazione criminale transnazionale.
In questi casi, non appena si viene intercettati telefonicamente, occorre subito chiamare la Polizia o i Carabinieri. Un’altra truffa che sta prendendo piede negli ultimi tempi è quella del figlio a cui si è rotto il cellulare. Molti genitori sono stati contattati da numeri sconosciuti tramite messaggi da soggetti che sostenevano di essere i figli a cui si era rotto il cellulare o che aveva avuto un incidente e che, dunque, scriveva dal telefono di un amico. Anche in questo caso venivano chiesti soldi.
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