Economia

Hai intenzione di aprire un’attività? Cosa puoi fare tramite il Caf, requisiti e modalità

Published by
Marina Nardone

Chi ha intenzione di aprire un’attività, in particolar modo un CAF, deve sapere qual è la procedura giusta da seguire. Vediamola insieme.

Quando parliamo di CAF, facciamo riferimento al centro di assistenza fiscale, ossia delle società che il Ministero delle finanze ha autorizzato per svolgere dei servizi dedicati ai cittadini inerenti all’assistenza fiscale. Coloro che scelgono di aprire un CAF, vanno a prendere un impegno molto importante poiché danno vita ad un servizio dedicato alla cittadinanza.

Compre aprire un CAF, la guida utile – lamiapartitaiva.it

Da un po’ di tempo questa parte vi è la possibilità di procedere all’apertura di un CAF andando a collaborare con soggetti autorizzati come potrebbero essere associazioni di lavoratori, organizzazioni sindacali e associazioni di sindacali. Ogni professionista o consulente del lavoro, può lavorare associandosi con un CAF già presente e diventando così un soggetto autorizzato. In casi del genere, non è necessaria nessuna autorizzazione anche se è importante avere competenze in maniera fiscale per poter portare avanti tale lavoro.

I requisiti e il percorso da seguire per poter aprire un CAF

Per poter aprire un CAF bisogna richiedere l’autorizzazione all’Agenzia delle entrate e farsi carico di diversi adempimenti fiscali.

Fino ad oggi, i CAF sono disciplinati dal decreto 241 del 1997. La richiesta all’Agenzia delle entrate deve essere fatta solo nel caso in cui si ha intenzione di aprire di un’attività di assistenza fiscale. Se invece si prende una strada diversa, ossia quella di associarsi ad un centro già esistente, non bisogna chiedere nessuna autorizzazione in quanto si potrebbe andare a sfruttare la licenza che l’ente a cui ci si associa, già possiede.

Ecco tutti i ‘passaggi’ per l’apertura di un CAF – lamiapartitaiva.it

In ogni caso, per l’apertura di un CAF bisogna seguire tutti questi adempimenti burocratici:

  • possedere una partita IVA e effettuare la scelta sul regime fiscale di appartenenza;
  • chiedere l’autorizzazione ad un’associazione o ad un CAF oppure iscriversi all’albo dei centri di assistenza fiscale;
  • inviare comunicazione al comune di residenza di inizio attività entro 30 giorni dall’apertura dell’ufficio;
  • stipulare ogni assicurazione necessaria;
  • regolarizzare la propria posizione verso l’INAIL verso l’INPS;
  • fare in modo che le postazioni di lavoro e l’ufficio siano a norma.

Come accade per ogni cosa, anche per aprire un CAF è necessario un investimento economico iniziale. In genere, il budget iniziale che si va a spendere per l’apertura è di 50.000 euro anche se è possibile scegliere di aprire un franchising così che la spesa iniziale da sostenere sia più bassa poiché si aggira tra i 2.000 e i 4.000 euro.

Marina Nardone

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