Economia

Contratto di affitto: attenzione a non fare questo errore, il Fisco non perdona e le multe sono salate

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Vincenzo Pugliano

Contratto di affitto, non fare errori nella stesura. Si possono avere grosse noie con sanzioni molto gravi da non sottovalutare.

Dare in locazione o in affitto un appartamento o una casa non è cosa da poco. Occorre infatti seguire una procedura specifica che rispetto nel dettaglio la legge dalla registrazione all’Agenzia delle Entrate alla presentazione di tutta la certificazione energetica. Sono passaggi che non devono essere tralasciati si rischiano sanzioni anche pesanti.

Affitto casa, il particolare da rispettare – lamiapartitaiva.it

Se da un lato la maggior parte di queste incombenze riguarda il locatore, cioè il proprietario dell’immobile dato in affitto, anche il conduttore o affittuario ha dei compiti da svolgere e delle precise funzioni. Detto questo, in qualsiasi situazione dubbiosa o di difficile interpretazione è meglio consultare un legale o dei professionisti di associazioni di assistenza degli inquilini che sanno dare risposte esaustive.

Contratto di affitto, cosa non dimenticare

Una delle questioni che a volte lascia molti dubbi è nella possibilità del proprietario dell’immobile dato in locazione di mantenere la residenza nell’appartamento affittato. La residenza in linea generale corrisponde nel luogo dove si vive in modo abituale. Se si permane in un luogo per un periodo prolungato, al fine di rendersi sempre reperibile, si deve dichiarare la residenza in quel luogo.

Il Codice civile con l’articolo 43 stabilisce che la residenza coincida con la dimora abituale. Da questo deriva che il proprietario di una casa data in affitto non possa avere la residenza in quello stesso immobile. Ma ci sono delle eccezioni previste anche dalla norma. Infatti il locatore di un appartamento può dichiarare la residenza nello stesso immobile, se conserva un’utenza a suo nome.

Contratto di affitto, verifiche dell’inquilino prima della firma – lamiapartitaiva.it

Non solo, è possibile se si trasferisce temporaneamente per motivi di salute o di lavoro (dimora temporanea). Infine il proprietario di un immobile affittato può mantenere la residenza nell’appartamento locato, se mantiene una stanza a suo uso personale. Qualora non ci siano questi casi, il proprietario è tenuto a procedere con il cambio di residenza ed eventualmente a cambiare il contratto d’affitto.

D’altra parte l’inquilino da parte sua deve verificare il contratto che sta per firmare e chiederne la modifica, se esistono problemi con la residenza del locatore. La comunicazione del cambio di residenza deve essere effettuata dal proprietario al Comune entro 20 giorni, aggiornando il contratto di locazione se necessario.

Questa regola non è affatto da dimenticare o trascurare si rischia parecchio. Con una dichiarazione falsa il proprietario dell’immobile corre il pericolo di una sanzione pecuniaria e addirittura la reclusione per il reato di falso in atto pubblico. Non una cosa da poco.

Vincenzo Pugliano

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