La legge di Bilancio ha introdotto una serie di incentivi che mirano a facilitare la vita delle famiglie con neonati o bambini piccoli
Il 2025 si preannuncia come un anno di svolta per le famiglie italiane, grazie all’introduzione di nuove misure di sostegno economico per i genitori. La legge di Bilancio ha infatti introdotto una serie di incentivi che mirano a facilitare la vita delle famiglie con neonati o bambini piccoli. Vediamo nel dettaglio quali saranno questi bonus e come potranno essere utilizzati.
L’Assegno unico universale rappresenta una delle misure più significative introdotte per supportare le famiglie italiane. Questo assegno prevede un pagamento mensile variabile in base a diversi fattori, tra cui la condizione economica e la composizione del nucleo familiare. Per il 2024, ad esempio, l’importo massimo previsto è di 199,40 euro al mese per chi presenta un ISEE non superiore ai 17.090 euro, con maggiorazioni previste per i figli minori di un anno e ulteriori incrementi dal terzo figlio in poi. Nel 2025 si attende una lieve rivalutazione degli importi.
Una novità importante riguarda il cosiddetto bonus bebè: nel 2025 verrà erogato un contributo una tantum di 1.000 euro alle famiglie con ISEE non superiore ai 40.000 euro.
A differenza dei precedenti bonus bebé, questo sarà fornito sotto forma di carta prepagata da utilizzare esclusivamente per acquisti dedicati al benessere del neonato.
Parallelamente al bonus bebè viene confermata anche la Carta acquisti, destinata alle spese quotidiane delle famiglie con figli fino ai tre anni d’età o agli anziani oltre i settantacinque anni che presentano un ISEE inferiore a una certa soglia (attualmente fissata a poco più di 8 mila euro). Questo strumento permette l’acquisto di beni alimentari, il pagamento delle bollette o l’acquisto in farmacia.
Per le famiglie più numerose (almeno tre componenti) e con almeno un minore sotto i dieci anni è prevista la “Carta Dedicata a Te“, che offre benefici simili alla Carta acquisti ma con requisiti ISEE leggermente superiori (fino a circa 15 mila euro).
Non mancano poi misure specifiche come l’assegno comunale destinato alle mamme disoccupate senza copertura contributiva durante la gravidanza: anche questo beneficio vedrà probabilmente aumentare sia l’importo sia il limite ISEE necessario per accedervi nel corso del prossimo anno.
Importanti novità riguardano anche lo sgravio contributivo in busta paga previsto per le mamme che mettono al mondo il terzo figlio e gli adeguamenti relativi ai periodi indennizzati dei congedi parentali: quest’ultimi vedranno infatti aumentare fino all’80% dell’indennizzo nei primissimi mesi dopo la nascita del bambino.
Infine, non va dimenticato il bonus nido che sostiene economicamente le famiglie nella scelta dell’asilo nido attraverso rimborsi mensili variabili in base all’Isee della famiglia stessa.
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