Agenzia delle entrate: previste migliaia di sanzioni nei prossimi mesi, ecco quello che devi fare e sapere per evitare bruttissime sorprese.
Previsto l’invio di migliaia di lettere di compliance da parte dell’Agenzia delle entrate per l’anno d’imposta 2020. Dal 2015, l’Agenzia delle entrate ha cominciato a inviare “lettere di compliance” al fine di avvisare i contribuenti della presenza di anomalie nella loro posizione. L’avviso in questione, quindi, concede la possibilità ai contribuenti di regolarizzarsi attraverso il pagamento di una sanzione ridotta.
Gli esempi di avviso più comuni sono: l’IVA tardiva, l’IVA trimestrale, fatture e comunicazioni periodiche IVA, anomalie studi di settore/ISA, incrocio con i sostituti d’imposta/730. Ma cosa bisogna fare nel caso in cui si dovesse ricevere una lettera di compliance? Vediamo subito cosa è necessario sapere, per evitare brutte sorprese.
Solo lo scorso, l’invio di circa 3,2 milioni di lettere di compliance ha permesso all’agenzia delle entrate di recuperare 4,2 miliardi di euro. Si tratta, quindi, di una procedura efficace e utile, sia per le casse statali che per i contribuenti che vogliano regolarizzarsi. Ecco cosa fare, in caso di anomalie della propria posizione.
Innanzitutto, in caso di avviso di anomalia della propria posizione, è necessario accedere al cassetto fiscale del contribuente nella sezione denominata “L’agenzia scrive“. Negli ultimi giorni tale sezione non ha però funzionato al meglio a causa dell’enorme affluenza di utenti sul sito.
Regolarizzare la propria posizione, nell’ipotesi in cui si riceva una lettera di compliance, è davvero importante, in quanto permette di evitare procedimenti maggiormente pervasivi, come verifiche, accertamenti, sanzioni e interessi più gravosi per il contribuente. Dopo aver ricevuto la lettera di compliance, è possibile procedere al pagamento di una sanzione ridotta o comunicare l’errore di avviso all’Agenzia delle entrate.
Si deve precisare che quando viene attivata questa particolare procedura nei confronti di un determinato contribuente, non significa che l’Agenzia delle entrate sta procedendo con un accertamento, in quanto si tratta solo di un invito a verificare la propria posizione fiscale e a regolarizzarsi nell’eventualità in cui siano presenti anomalie.
Nella sezione denominata “l’Agenzia scrive”, poc’anzi citata, è possibile prendere visione del completo prospetto relativo alla segnalazione. Per poter regolarizzare le eventuali anomalie sarà, però, necessario compilare una dichiarazione integrativa, corrispondere le maggiori imposte dovute e versare le specifiche sanzioni così come sono riportare nella lettera.
La sanzione da versare è ridotta di un sesto della misura minima: quindi, nell’ipotesi di dichiarazione infedele corrisponderà al 15% della maggiore imposta che risulta dalla dichiarazione integrativa. Invece, nel caso in cui si ometta o si dichiari in parte un canone di locazione di immobili mediante cedolare secca, la sanzione ridotta è del 30% o 40%, in base all’ipotesi in cui i canoni siano stati dichiarati parzialmente, o del tutto omessi.
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